domenica 20 gennaio 2008

Ciao Duilio

Duilio Loi se ne è andato a 78 anni. Il morbo di Alzheimer lo ha sopraffatto. Viveva a Milano. Il mito della boxe italiana si è spento all'alba.

115 VITTORIE - Duilio diede il via alla sua lumionosa carriera nel 1948. Fino al 1963 fece impazzire i tifosi. E in quell'anno si ritirò ma con la cintura di campione del mondo superleggeri ed europeo dei welter ben stretta ai fianchi. Che carriera! Fra alti e bassi disputò 126 incontri; ne vinse 115; 8 i pareggi. Solo 3 le sconfitte, tutte riscattate con altrettanti successi nelle rivincite. L'evento? Il 1 settembre 1960. Loi riempì lo stadio di San Siro. Oltre 60mila spettatori (un record mai superato) letteralmente impazziti per seguire la sua vittoria sul portoricano Carlos Ortiz e impossessarsi della corona mondiale welter.
FAMA - La vittoria portò il suo nome in giro per il mondo. In Italia era popolare come un attore di fama. E che classe. Tecnica perfetta, dotato di grandi riflessi. Carriera formidabile. Ha affrontato e sconfitto il meglio del panorma mondiale. Come i fratelli Sauver e Felix Chiocca, oppure Maurice Auzel, Idrissa Dione fino a Seraphin Ferrer. E ancora gli spagnoli Fred Galiana, Josè Hernandez e i nostri Marconi, Visintin, Vecchiatto, Garbelli, Manca e Formenti.
LA SFIDA CON PERKINS - Ortiz, sconfitto nuovamente nella bella nel maggio 1961, non fu il solo grande a cui Duilio diede una gran lezione di boxe. Significativa la grande sfida con Eddie Perkins, un campione che affrontò ben tre volte. E proprio con Eddie, Loi disputò l'ultimo match in carriera. Era il 15 dicembre 1962. Fu una vittoria cercata e voluta con il cuore. Match di grande intensità che capovolse il verdetto di tre mesi prima, quando Perkins era riuscito a scalzarlo dal trono.
HALL OF FAME - Loi era entrato nella Hall of Fame, il più alto riconoscimento nel mondo della boxe. Ma la sua fama non si esaurì dopo il ritiro. Un'esistenza piena di ostacoli, superati sempre con orgoglio. Fino all'ultima micidiale battaglia con il morbo. Cinico e impietoso, ma che non riuscirà a scalfire l'immagine del grande Duilio.


Ciao Duilio, uomo di grande saggezza, classe e sportvità
L'Italia si ferma ancora per lo sport,
e questa volta, finalmente, il calcio non c'entra nulla!

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